saputo richiamare l'interesse dei nostri ricercatori. Essa fu scoperta per caso dallo psichiatra Boris Lavinson agli inizi degli anni sessanta, mentre lavorava con bambini affetti da problemi comportamentali. Un giorno, durante una seduta nel suo studio, notò che i bambini erano più spontanei e disponibili ad interagire quando c’era il suo cane. Da allora si è cercato di creare delle vere e proprie terapie con gli animali e non solo con i bambini, ma anche con gli adulti. L’animale in se è un catalizzatore sociale capace di creare situazioni positive e benefiche. Gli esperti hanno dato dimostrazione che un rapporto corretto con gli animali può produrre effetti distensivi e di riduzione dell’ansia e dello stress. Solitamente nella terapia si usano animali domestici come cani, gatti e cavalli, ma anche altre specie animale, come il delfino, sono state impiegate nelle terapie riabilitative perché in grado di percepire tutte le emozioni umane. Per la sua predisposizione, il cane è comunque il soggetto preferito nella terapia assistita e viene utilizzato sia dai bambini che dagli adulti, attraverso l’invito al gioco o alla compagnia. La sua presenza per di più facilita la socializzazione e migliora l’attività fisica dei soggetti coinvolti. Anche il gatto è un perfetto tramite per creare situazioni rilassanti dal quale ricevere affetto, soprattutto per curare la solitudine, specie nelle persone anziane.